Quando mi è stato affidato l’incarico di fotografare l’Acquedotto Carolino ammetto di essermi trovato in uno stato di iniziale disorientamento, ciò che si prova dinanzi ad un viaggio nuovo da intraprendere, verso un luogo da scoprire.
Per gran parte del suo lungo percorso, questa fantastica opera di ingegneria idraulica non è affatto visibile; il condotto sparisce salvo poi riemergere in superfice con una serie di strutture, tra le quali spicca i Ponti della Valle di Maddaloni con il loro grandioso aspetto monumentale e scenografico.

Pensai dunque di svolgere una ricerca nei territori attraversati dal condotto fotografando il paesaggio ai lati dell’acquedotto, che in diversi tratti è difficilmente percorribile, soprattutto sul versante montuoso. Esclusi questa via quando, percorrendo un piccolo tratto di montagna tra il torrino 21 al torrino 25, ho avvertito il singolare contrasto tra l’incanto del paesaggio sospeso nel silenzio immoto delle cime e il rumoreggiare sonoro delle acque sotterranee che attraversano il condotto.
Ispirato da questo andamento musicale, ho deciso di fotografare l’intero percorso dell’acquedotto per tutti i suoi 38 chilometri di lunghezza, iniziando dal paesaggio del Monte Taburno fino al Monte Briano e così nasce il progetto Attraversamenti.

Attraversamenti è lo scorrere dell’acqua lungo il condotto, e sono i passi di Vanvitelli che la cerca, sono i ponti che uniscono i monti e metaforicamente è anche il mio sguardo che attraversa la camera ottica. Ho visualizzato il paesaggio che Luigi Vanvitelli vide e attraversò nel corso dei nove anni impiegati per Il compimento di un’impresa ingegneristica vissuta come una sfida. Accogliendo questa stessa sfida nella contemporaneità, ho compiuto il mio viaggio dello sguardo attraversando valle e monti, boschi e fiumi, fino ad arrivare al foro nel Bosco di San Silvestro; punto di inizio e punto di arrivo, metafora assoluta dell’atto del guardare attraverso.

Il lavoro ‘Attraversamenti’ di Luciano D’Inverno è esposto alla Reggia di Caserta fino al 13 ottobre 2024, insieme a ‘Genius et Loci’ di Luciano Romano, nell’ambito della mostra ‘Visioni alla Reggia di Caserta’ a cura di Gabriella Ibello, catalogo Arte’m Edizioni. Questo progetto è stato commissionato dalla Reggia di Caserta per il 250° anniversario della morte di Luigi Vanvitelli e risulta tra i vincitori di Strategia Fotografia 2022, bando promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per la valorizzazione della fotografia d’autore.



