La notte tace,
la guerra irrompe nei muti orizzonti,
la gente piange, i cuori tremano,
la vita come una lanterna spenta segna il passo alla morte.
Tra fumo e rovine
il pianto ingenuo di un bambino trafila l’aria.
Il vento trascina foglie secche di alberi privi di radici.
Mamme rincorrono rimbombi di cannoni
che senza onori mietono giovani vite sotto un cielo
che cade su ogni anima morente.
La guerra…
che brutta la guerra!
Un corpo senz’anima
che gode quando la ragione
smette di produrre sane emozioni.



