Era buio.
La notte come un ladro rapiva i sogni,
un vento forte
scuoteva le foglie,
gli alberi
sembravano bisbigliare parole amare,
il cielo era nascosto,
l’aria era tesa…
L’uomo dai riccioli sbiaditi dal tempo,
come una faina,
usciva dai cespugli
pronto a sbranare cuori nobili.
Uno sguardo, una stretta di mano,
con la pietra aguzzina di fiori
rapiva la speranza e
donava pianto e misericordia
ad uomini privi di sole.
Poi il nulla scavava nel tempo,
poi il giorno, poi la notte…
il figlio del mondo, carico di dolore,
tracciava gli ultimi sentieri di luce…
poi un abbraccio, un bacio,
un grido di dolore
valicava per monti e
serpeggiava per valli.
Attimi di sgomento
riempivano quel silenzio
fatto di rovine, mentre
la pietà del mondo
incominciava a mietere
le prime vittime
per un amore pieno di vita.
Cosa ho fatto
per meritare
di essere venduto
come bestia al mercato?
Io, proprio io
che ho seminato luce
per raccogliere la vita?



