Un anno fa abbiamo ufficialmente festeggiato il quarantennio dell’Associazione Nazionale Pensionati Guardiesi intitolandola ad Anna Tantalo, la donna straordinaria che l’ha guidata per due decenni e, in una piccola città alle falde della Maiella, l’ha portata a risultati eccezionali.
Se ne citano alcuni:
- protagonismo paritario di uomini e donne nella vita di un’associazione all’inizio fondata da un trentina di soli maschi;
- centro diurno per anziani con bar, biliardo, iniziative pubbliche di autofinanziamento, serate danzanti, gare gastronomiche;
- promozione culturale dei soci, coro folcloristico, annuale premio nazionale di poesia “Anni d’argento”;
- ricorrenti celebrazioni a forte valenza educativa (giornata dei nonni, festa della donna, gemellaggi con sodalizi simili …).
Da rilevare che, sfuggendo alla logica clientelare di tante iniziative sociali del Meridione, il servizio reso dall’Associazione è stato riconosciuto e apprezzato dall’intera popolazione, rispettato nella sua autonomia e agevolato da tutte le amministrazioni comunali succedutesi nel tempo, e politicamente molto diversificate, mediante affitto dei locali del circolo.
In tal modo è diminuito e/o ritardato il ricovero di anziani, specie maschi soli, in strutture sociosanitarie e soprattutto si è realizzata una profonda modificazione culturale.
Sono occorsi sforzi molteplici e consistenti per comprendere che il conseguimento della pensione segna certamente una frattura perché cambia l’attività, dal lavoro all’otium, ma resta, adattata, la volontà di realizzarsi sul piano sociale che del lavoro costituisce la motivazione più profonda.
In questo senso nella provincia teatina l’Associazione Amici del Liceo Scientifico Filippo Masci di Chieti è una singolare testimonianza, limitata ma molto significativa, e “Anni d’argento” non solo è diventato un apprezzato concorso nazionale di poeti ultrasessantenni, ma ha ispirato negli ultimi tempi iniziative a forte e qualificata valenza culturale: relazioni, dibattiti, proiezioni, viaggi di istruzione, incentivi alla socializzazione … Pian piano l’Associazione Pensionati Guardiesi è divenuto l’ambiente culturale non istituzionale con maggiore consistenza e più marcata originalità di Guardiagrele, l’unico nel quale a produrre cultura sono a turno gli stessi volontari che ne fruiscono.
La Libera Università Popolare (LUP) è una filiazione degli “Anni d’argento: progressivamente abbiamo compreso sia che oggi l’autunno dell’uomo tende a prolungarsi nel tempo, anche nelle possibilità fisiche e nelle capacità intellettuali, sia che in genere la vita non ha una fine intesa come trauma improvviso, ma un compimento lento e impegnativo sul piano storico, da offrire al giudizio della propria coscienza, dei posteri e, per chi crede, di Dio.
Ne consegue che “è molto più importante concentrarsi sulle capacità fisiologiche e cognitive piuttosto che sull’età cronologica” (Sean Morrison).
Puntare sulle prime con un’informazione corretta riguardo a alimentazione, buone pratiche giornaliere, attività motoria adeguata, nozioni mediche con ricadute pratiche nel vissuto quotidiano … sinteticamente può riassumersi nella cura dei muscoli, soprattutto delle gambe.
Per le capacità intellettive poi utilissima si è rivelata la ripresa di temi, opere e autori conosciuti negli studi precedenti, specie quelli più lontani nel tempo, e sotto taluni aspetti è servita a meglio comprenderli sulla scorta dell’ampia, varia e preziosa esperienza accumulata.
D’altronde il cervello rimane plastico pure in età avanzata, però ne va preservata la capacità di elaborare nuove informazioni nonostante il naturale declino che accompagna l’invecchiamento.
In sintesi, grazie soprattutto all’aggancio con gli studi passati e al fascino di aspetti non conosciuti ed acquisibili solo con l’esperienza, si favorisce il movimento dei neuroni e con l’impegno sociale si riduce il rischio di declino cognitivo.
Il movimento dei muscoli e dei neuroni è pensato e consapevolmente perseguito in funzione dinamica per contrastare il convincimento, purtroppo ancora diffuso che a una certa età, dai 75 anni in su, ci si debba rassegnare ad una stasi in attesa dell’ineluttabile. Invece anche quella conclusiva è vita e, come il metallo prezioso che la simboleggia, ha bisogno di cura continua per risplendere: un’esistenza sicuramente con le sue naturali limitazioni, ma degna di essere vissuta per preziosi obiettivi di crescita culturale e per un compimento dell’esistenza degno del periodo migliore. Certamente non è più l’oro della giovinezza e della maturità, ma pure l’argento del colore dei capelli, della saggezza e degli impegni famigliari e culturali ha una sua peculiarità e un indiscutibile pregio.



