Il successo eterno di Natale in casa Cupiello: 93 anni fa la prima teatrale del capolavoro di Eduardo

Da quel 25 dicembre del 1931 la magia di un messaggio tragicomico che non invecchia mai, sempre attuale e apprezzato anche dalle nuove generazioni.

Lello La Pietra
Lello La Pietra
Giornalista professionista, autore e conduttore televisivo.

Luca Cupiello, o meglio Lucariello, è ancora qui tra noi, intramontabile ed eterno come il suo presepe, tradizionale, comico e drammatico. Un personaggio che nasce dalla penna di Eduardo de Filippo, ma che risorge ogni Natale, quasi come quel Gesù bambino che riponiamo ogni anno sui mobili di casa, adagiato nella sua mangiatoia e diventato sin dalla sua nascita luce di gioia e amore per l’umanità.

Natale in casa Cupiello è la massima espressione di un testo, una commedia, un copione mai vecchio, sempre attuale, che ringiovanisce ogni anno, anche se il prossimo 25 dicembre festeggerà i suoi 93 anni. Ebbene sì, 93 anni e non sentirli, 93 anni da quel lontano 25 dicembre del 1931 quando andò in scena per la prima volta al teatro Kursaal di Napoli (oggi cinema Filangieri), segnando l’avvio e il successo della compagnia del “Teatro umoristico i De Filippo”, composta dai tre fratelli De Filippo e da attori già famosi o giovani alle prime armi. In quel Natale di 93 anni fa il successo della commedia fu immediato, gli applausi in sala furono lunghi, sinceri e appassionati a tal punto che la durata del contratto con la compagnia fu prolungata sino al 21 maggio 1932.

In origine si trattava di una commedia ad atto unico (ossia il secondo atto nella versione definitiva), poi fu ampliato gradualmente dal 1932 in poi, fino ai tre atti che oggi tutti conosciamo. Lo stesso Eduardo dichiarò in quegli anni che la commedia era nata come un “parto trigemino con una gravidanza di quattro anni”.

E non poteva essere parto migliore dando alla luce un’opera perfetta, un mix di scene, argomentazioni, dialoghi e interpretazioni così autentiche che ancora oggi facciamo fatica a distaccarle dalla realtà. Natale in casa Cupiello è parte integrante della nostra vita e della nostra storia, è il fiore all’occhiello del teatro eduardiano, ma anche del teatro ispirato a più modelli. La magia di questa opera sta nel fatto che Eduardo scuote costantemente l’attenzione del pubblico, a casa e in teatro, lo rende partecipe, entra nel vivere quotidiano di ognuno di noi, ci fa salire sul palco, in quella camera da letto intrisa di umiltà e allegria, dolori e speranze, ci fa sedere con lui in quella sala da pranzo al cenone di Natale scenario di momenti esilaranti, ma anche di tragedie e sofferenze familiari. E poi c’è il presepe che tocchiamo con mano, che guardiamo con stupore e curiosità perchè lo stesso Eduardo ci fa sentire protagonisti nel dialogo con il figlio e nei suoi continui “No” ad una delle domande più celebri del mondo: “Te piace o’ presepe”? Guardando oggi la commedia, nell’era dei social e dei ritmi quotidiani gestiti da percorsi virtuali, potremmo anche considerare Eduardo De Filippo come il pioniere dei reality moderni, con la netta differenza di elementi culturali, dialoghi e contenuti.

Ma qual è il segreto del suo successo? Ci sono tanti fattori e  la magia e il mistero di questa opera così longeva risultano ancora inspiegabili. C’è realismo e umanità con personaggi riconoscibili che mostrano le loro emozioni e debolezze comuni a molte famiglie.
C’è umorismo e malinconia con la grande abilità di Eduardo di alternare momenti comici a momenti di profonda riflessione e nostalgia, un punto di forza dell’opera. E poi tematiche universali come la lotta per l’amore, il conflitto generazionale, il valore della famiglia e l’importanza delle tradizioni che oggi sono sempre al centro delle argomentazioni sociali.

La commedia offre uno spaccato della società napoletana, con i suoi usi e costumi, le tradizioni natalizie, ma nel corso del tempo è diventata testimonianza culturale in tutto il paese. Nelle festività natalizie la versione originale è stata trasmessa più volte dalle reti Rai ed emittenti locali. Nel 2020 ci ha provato Sergio Castellitto che si è reso protagonista di una rivisitazione televisiva dividendo un pò il pubblico moderno da quello affezionato ai personaggi storici di Eduardo. Inoltre, già da due anni Vincenzo Salemme, allievo del grande De Filippo, ha riportato la commedia in teatro rispettando in gran parte i testi originali. Successo a Napoli e Milano, ma il grande appuntamento del 2024 è per il 26 dicembre su Rai 1 quando Salemme sfiderà il pubblico natalizio portando la commedia in diretta.
Una grande responsabilità per l’attore Salemme, ma anche una sfida emozionante per un’opera intramontabile, capace di emozionare e divertire, esplorando la complessità della vita familiare e con il continuo stimolo a riflettere sulla felicità che possono regalare le cose semplici.

Lello La Pietra
Lello La Pietra
Giornalista professionista, autore e conduttore televisivo.
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