La transizione ecologica è la vera sfida di oggi, ma opportunità del futuro

Cambiare il nostro modello di sviluppo, ridurre l’impatto ambientale e puntare su energie rinnovabili è oggi una priorità globale e siamo tutti chiamati ad un rinnovamento che coinvolge industria, agricoltura, città e consumi.

Lello La Pietra
Lello La Pietra
Giornalista professionista, autore e conduttore televisivo.

Negli ultimi anni ci siamo avvicinati, gradualmente, ad una cultura ed una mentalità del cambiamento per prepararci a vivere in un mondo pulito, respirabile, sostenibile. Non è stato solo un percorso di comunicazione, ma anche  e soprattutto di consapevolezza per noi adulti e per le nuove generazioni.
Adesso più che mai, è arrivato il momento di agire, di rendere concrete le azioni suggerite dagli esperti di ambiente, crisi climatica, inquinamento atmosferico.
Quale mondo vogliamo consegnare ai giovani che guardano al futuro e alle generazioni prossime?
La transizione ecologica non è più solo un obiettivo, ma una necessità urgente. Cambiare il nostro modello di sviluppo, ridurre l’impatto ambientale e puntare su energie rinnovabili è oggi una priorità globale.
Il termine lo abbiamo sentito e letto più volte, ma conosciamo tutti il suo significato? E soprattutto, cosa comporta per il nostro futuro?
L’aumento delle temperature, gli eventi estremi, lo scioglimento dei ghiacciai sono segnali chiari. Serve una svolta: meno combustibili fossili, più energia pulita, economia circolare, mobilità sostenibile, tutela della biodiversità. La transizione ecologica è tutto questo, un cambiamento sistemico che coinvolge industria, agricoltura, città e consumi.

Le nuove generazioni sono più sensibili e consapevoli. Non chiedono solo di “salvare il pianeta”, ma vogliono un nuovo modello di vita: più equo, più verde, più umano. Dalle manifestazioni di Fridays for Future ai progetti di start-up green, i giovani spingono verso soluzioni concrete, innovative e sostenibili.
Ma non dimentichiamo che tutto questo processo di trasformazione, o meglio, di rinnovamento rappresenta anche uno sviluppo sotto l’aspetto economico ed occupazionale. La transizione ecologica è anche un motore dell’economia: crea nuovi posti di lavoro, spinge la ricerca e l’innovazione, promuove investimenti e formazione. Non è una rinuncia al progresso, ma una sua evoluzione. Più che un costo, è un’opportunità per costruire un’economia più resiliente e inclusiva.

Un prima conferma di questa necessità globale arriva da “Ecomondo” la manifestazione di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo per la green, blue and circular economy che già sta lanciando l’appuntamento dell’edizione 2025 dal 4 al 7 novembre alla Fiera di Rimini, puntando su internazionalità, tecnologie e innovazione. Ecomondo 2025 conferma la sua centralità nella transizione ecologica internazionale con l’obiettivo di coniugare business e sostenibilità attraverso modelli etici e inclusivi, promuovendo il dialogo tra industria, istituzioni e ricerca. L’edizione 2025 dedicherà grande attenzione a intelligenza artificiale, ecodesign, riciclo avanzato, monitoraggio satellitare e decarbonizzazione dell’industria, con un focus specifico sui settori tessile, edilizio ed energia.

Ma chi dovrà guidarci in questo importante e sfidante percorso?  Nuove figure professionali specializzate sono sempre più richieste dalle imprese che vogliono affrontare la sfida della sostenibilità con metodo e visione. Secondo il rapporto GreenItaly 2024 di Fondazione Symbola e Unioncamere, il 13,4% degli occupati in Italia è impiegato in professioni green. Una quota ancora bassa, ma destinata a crescere e spinta dall’evoluzione normativa.  

Tra le figure più strategiche c’è il Sustainability Manager, che ha il compito di definire e monitorare le politiche ambientali e sociali dell’impresa, promuovendo pratiche sostenibili lungo tutta la catena del valore.
Di particolare interesse anche i recenti risultati della terza edizione del barometro Argos x Boston Consulting Group (BCG) che ha incluso per la prima volta il Regno Unito ed ha coinvolto 700 aziende di medie dimensioni in sette paesi europei. I risultati mostrano inoltre che l’85% delle aziende intervistate (18 punti in più rispetto al 2024) considera la decarbonizzazione un’opportunità strategica e sta strutturando di conseguenza le proprie strategie per ridurre le emissioni.

Inoltre sempre secondo Greenitaly, il nostro paese si conferma leader sul fronte del recupero di materia. Secondo Eurostat, la capacità nell’avvio a riciclo dei rifiuti totali (urbani e speciali) in Italia ha raggiunto il 91,6%, un tasso di gran lunga superiore alle altri grandi economie europee, Germania (75,3%), Francia (79,9%) e Spagna (73,4%), e alla media UE-27 (57,9%).

Anche nel mondo universitario la sensibilità su questo tema comincia ad essere alta. Come si legge in questo articolo (https://bnews.unimib.it/blog/studenti-protagonisti-della-transizione-ecologica-in-bicocca-i-peer-parliaments-per-la-giustizia-climatica/), all’Università di Milano-Bicocca si è tenuto un ciclo di incontri partecipativi intitolato Peer Parliaments for Climate Justice: Student Dialogues on the Ecological Transition”.

Promossa nell’ambito dell’insegnamento di Sociologia dell’Ambiente (corso di laurea in Sociologia) dalla professoressa Monica Bernardi, Ambassador del Patto Europeo per il Clima, l’iniziativa ha trasformato gli studenti e le studentesse in veri e propri policy-maker per un giorno, chiamati a discutere e deliberare su cinque temi cruciali: urbanizzazione verde, energie rinnovabili, rifugiati climatici, politiche agro-alimentari, ecofemminismo.

Siamo tutti chiamati a fare del nostro meglio, cominciando anche da un luogo ristretto della propria casa per dare poi il buon esempio nel quartiere e nella città in cui si vive. Serve una politica coraggiosa, una cittadinanza attiva e imprese responsabili. La transizione ecologica non si realizza con slogan, ma con azioni quotidiane, scelte consapevoli e visione a lungo termine.
Perché il vero progresso oggi non è quello che consuma, ma quello che rispetta e rigenera.

Lello La Pietra
Lello La Pietra
Giornalista professionista, autore e conduttore televisivo.
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