Spegni il tuo smartphone e ti dirò chi sei? L’Italia segue l’esempio dell’Olanda sul divieto dei cellulari in classe

Da settembre anche negli Istituti superiori sarà vietato l’uso dello smartphone con il decreto firmato dal Ministro Valditara. Ma intanto prosegue anche il successo dell’associazione The Offline Club che sta coinvolgendo molti giovani in diverse capitali europee

Lello La Pietra
Lello La Pietra
Giornalista professionista, autore e conduttore televisivo.

Disconnessione dal mondo virtuale, volti più distesi, disintossicazione dai sociale e amicizie più vere, aumento del dialogo e della parola tra i giovani e maggiore apprendimento. Sono soltanto alcuni dei benefici a favore delle nuove generazioni che dal prossimo anno scolastico dovranno spegnere e non utilizzare il proprio smartphone anche nelle classi degli Istituti superiori.

Nel giugno 2025, il Ministro dell’Istruzione italiano, Giuseppe Valditara, ha firmato una circolare che estende il divieto di utilizzo degli smartphone anche alle scuole superiori, una misura già in vigore per le scuole primarie e secondarie. Questa decisione mira a contrastare la dipendenza digitale tra gli studenti e a promuovere un ambiente di apprendimento più concentrato e partecipativo. 

L’Italia non è sola in questa iniziativa. L’Olanda ha adottato una politica simile già nel gennaio 2024, vietando l’uso degli smartphone nelle scuole, salvo per scopi didattici o necessità specifiche. A distanza di un anno e mezzo, uno studio commissionato dal governo olandese ha evidenziato risultati positivi:

Miglioramento della concentrazione: il 75% delle scuole secondarie ha riportato un aumento della capacità di concentrazione degli studenti.

Clima sociale più sano: il 59% degli istituti ha osservato relazioni sociali più genuine tra gli studenti.

Rendimento scolastico in crescita: il 28% delle scuole ha registrato miglioramenti nei risultati accademici. 

Secondo il ricercatore Alexander Krepel del Kohnstamm Instituut, l’assenza di smartphone ha favorito interazioni più autentiche tra gli studenti, riducendo le distrazioni digitali e aumentando la sicurezza sociale all’interno delle scuole. 

In Italia, la decisione di Valditara è stata accolta positivamente, con il 76% degli italiani favorevoli al divieto, secondo un sondaggio SWG. Il Ministro ha sottolineato l’importanza di “disintossicare i ragazzi” e di riportarli a metodi di studio più tradizionali, come l’uso di libri e carta. 

L’esempio olandese dimostra che un ritorno a un modello educativo più tradizionale, con meno distrazioni digitali, può portare a benefici concreti per l’apprendimento e la socializzazione degli studenti. L’Italia, seguendo questa strada, punta a creare un ambiente scolastico più sano e produttivo per le future generazioni.

L’Olanda non è nuova a questi primati ed ha fatto parlare di sé già lo scorso anno grazie The Offline Club un’associazione che organizza eventi privi di tecnologia in alcuni bar e locali in giro per la città di Amsterdam. Il rischio di non riuscire a portare a termine un discorso al bar o ristorante è molto alto perché gli altri commensali iniziano a scrollare sullo smartphone.
La genesi di questi eventi arriva da tre ragazzi della generazione Z con il desiderio di riportare la conversazione e le interazioni umane al centro dei momenti di socialità. Da qui la volontà di creare “uno spazio unico dedicato a chi riconosce di passare troppo tempo davanti al proprio device”. Inoltre, The Offline Club si pone l’obiettivo di “riscoprire il piacere delle esperienze diverse, privilegiando l’autenticità del reale all’astrazione del mondo virtuale”.

Anche gli ambienti pensati per The Offline Club rispecchiano i valori portati avanti dall’associazione. Luci soffuse, ampie e comode sedute e spazi pensati appositamente per favorire le conversazioni trai presenti. In un’occasione ci si è spinti così in là da utilizzare come location una cattedrale – luogo perfetto per scoraggiare l’uso del cellulare e favorire attività come l’interazione e l’ascolto degli altri. Per i più timidi, è possibile anche ritagliarsi uno spazio da dedicare alla lettura o alla contemplazione delle opere d’arte.

A giudicare dai primi dati sulla partecipazione agli eventi di The Offline Club, i giovani sembrano aver apprezzato e non poco questo format innovativo: tutti gli eventi sono andati sold out in pochissimo tempo. E l’iniziativa partita nel 2024 nei Paersi Bassi si è estesa anche a Berlino, Londra, Parigi, Milano, Barcellona e Dubai. Secondo una ricerca del British Standards Institution, circa la metà dei ragazzi e delle ragazze del Regno Unito avrebbe preferito essere giovane in un’era pre-digitale. 

Quella da smartphone e schermi è ormai considerata a pieno titolo una dipendenza e proprio per evitare disagio ai giovani, ci si sta muovendo anche a livello legislativo. Secondo quanto rivelato da Politico, l’Ue starebbe preparando una legge molto restrittiva: i ragazzi sotto una certa età potranno accedere ai social solo con il consenso esplicito dei genitori. L’iniziativa, guidata dalla Grecia e sostenuta da Francia e Spagna, punta a introdurre la “maggiore età digitale”. 

E’ importante, comunque, che il divieto dei cellulari a scuola possa essere un successo anche in Italia. Il divieto non deve diventare sottrazione del frutto proibito, considerato il forte condizionamento dei social sui giovani. Inoltre la disconnessione deve essere ben compensata nelle ore “off line” per evitare crisi di astinenza. 

Lello La Pietra
Lello La Pietra
Giornalista professionista, autore e conduttore televisivo.
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