I ragazzi sognano di camminare
dove la tegola incrina il sole
e grida i tetti delle case
tra le vocali che brillano nelle crepe
del sale.
Se li vedi dormire sui banchi
non credere che nelle loro notti bianche
non hanno inconuato i papaveri
pugnalati dai baci.
E se non hai una storia da raccontare
tieniti lontano dal mare
dove i ragazzi mettono i piedi
e con in braccio le stelle sognano
di nuotare.
— Ragazzi, miei barbari bambini,
profeti di questo schizzo azzurrino
di questo guizzo di delfini senza mare…



