I frigoriferi chiamano di notte.
Brinano bottiglie. Vecchi sepolti ieri
a lume spento in cimiteri ebrei.
Luci di taxi oscillano negli incroci
infiniti delle autostrade
oltre cieli e sentieri persi di stelle.
I semi germogliano di notte
e lei piange come in un film
sub specie aeternitas.
Tu piangila nei cieli cremati
degli estuari fosforescenti
nella notte folle della claritas…
Due ombre si incontrano ancora lievi
sotto lo stesso cielo a dirotto?
Ma tu cercala cerca ancora
sotto l’azzurro a capofitto
nelle grotte più alte dei grattacieli…



